Quando Z Nation (da ora in poi ZN) ha inziato ad andare in onda sulla rete americana SyFy, The Walking Dead (da ora in poi TWD) era già una serie consolidata e di successo per AMC, e dopo i primi trailer tutti pensarano ad una parodia. Effettivamente la produzione della The Asylum, casa di produzione specializzata in b-movie (sono i simpaticoni dietro a capolavori immortali come la serie di film di Sharknado) e in direct-to-video che cercano di sfruttare film di successo per raccimolare qualche soldo (vedi Transmorphers), lasciava intendere che la direzione sarebbe stata quella di provare a sfruttare il successo di TWD... ed è così? Beh, sì, è così: inizialmente si potevano fare dei facilissimi paralleli tra i personaggi di ZN e di TWD e ovviamente l'ambientazione è praticamente la stessa per entrambe le serie; le prime puntate di ZN erano, poi, piuttosto imbarazzanti sia come trame e dialoghi che come produzione. A un certo punto, però, capita qualcosa: là dove TWD, dopo la stupenda prima stagione, si trascina stanco con trame ripetitive, personaggi piatti o fastidosi che cambiano carattere da una puntata all'altra (dimostrando anche la mancanza di una supervisione capace), ZN comincia a cambiare le carte in tavola: nessun personaggio, nemmeno quello a cui tutti sembrano essere affezionati, è salvo e già dopo poche puntante uno dei personaggi che sembrano dover arrivare fino alla fine ci lascia le penne; la trama principale, per quanto molto semplice e lineare, rispetto a quella di TWD è molto più interessante e compressa (la prima puntata di ZN risolve in 10 minuti quello che TWD ti racconta in diverse stagioni e pure nella serie parallela Fear the Walking Dead). Certo, bisogna passare sopra a certe punte di demenzialità che in una produzione della Asylum non possono mancare, ma almeno non c'è la comicità involontaria di molti episodi di TWD, soprattutto quando al centro dell'attenzione c'è Rick, e i personaggi sono, alla lunga, meno stereotipati e più interessanti. In ogni puntata, inoltre, gli autori di ZN riescono a inserire una chicca, un rimando, una citazione che non possono che far sorridere un nerd di lungo corso come me.
Concludendo, penso che gli autori di TWD, pur nell'obbligatorietà di rimanere ancorati al fumetto di Robert Kirkman, dovrebbero prendere anche un po' esempio da Karl Schaefer e gli altri autori di ZN... una ZN con le possibilità di produzione di TWD sarebbe veramente qualcosa che vorrei vedere.
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